Sito ufficiale del New Trolls FanClub di Torino

Spazio dedicato alle cronache dei concerti dei nostri "inviati speciali"

31 Dicembre 2004  Un capodanno da MITO

sul posto per noi e per Voi:  Anto ts

 

Ci ho messo un po' ma alla fine ce l' ho fatta

Ora posso dirlo!! La soffiata di un concerto del Mito a Monfalcone, per l'ultima sera dell'anno, l'avevo avuta già la notte dopo Arba! Però, oltre che tacere, dovevo, e volevo aspettare!
Ma ecco la notizia! Sui quotidiani locali più di un mese fa, e confermata poi anche dal comune: "I New Trolls", avrebbero suonato a Monfalcone, in Piazza della Repubblica, l'ultimo giorno dell'anno!!
Tutto a posto allora! Ma una nota radio del triveneto, non se ne esce dicendo a gran voce che i "New Trolls", avrebbero certamente partecipato, in piazza a Jesolo, alla loro festa di fine anno?
"Come come? Io li sapevo confermati a Monfalcone, e ora, a pochissimi giorni dall'evento, se ne saltavano fuori questi, che li volevano a Jesolo? Troppo lontano per me! Bisognava capirci qualcosa!"!
Chiamo nuovamente il comune, e la Pro Loco, parlando direttamente col presidente, il disponibilissimo signor Silvano, che dopo avermi chiesto di usargli un tono confidenziale, alla mia domanda sbotta sorpreso: Ma non starai mica scherzando!! Loro sono nostri amici da tanto! E siamo anche stati a trovarli quando sono venuti per altre date non nostre! E vuoi che ci tirino il bidone proprio a capod'anno??"? "Hanno suonato già altre volte da noi, perciò, siamo più che sicuri!!"! "Ci sono i loro manifesti dappertutto, e c'è anche che dovrebbero arrivare qua già il giorno prima!"!  Ha fatto anche un commento di tipo....economico, che è meglio non riportare!
 Chiamo anche in radio, e un'impiegata mi dice un po' seccata, che "I New Trolls" avrebbero sicuramente partecipato alla loro festa, con due o tre pezzi, subito a inizio serata.
(Quella manifestazione, iniziava dopo le 22, e a Monfalcone, dovevano esibirsi dopo le 23!)!
 Perplessa, e dal breve intervallo tra le due esibizioni, e dalla discreta distanza tra le due località, (Da Jesolo a Monfalcone, almeno un'ora abbondante!), ringrazio la signora, e chiudo tutto nel cassetto delle attese, fino al giorno di San Silvestro.
Il giorno prima, i miei, che forse speravano che cambiassi idea, mi fanno notare come molte manifestazioni di fine anno, siano state modificate o cancellate, in segno di lutto per le troppe vittime dello tsunami.
Dico loro che il concerto si fa, ma niente fuochi d'artificio!
Il giorno del concerto, scivola tra gli auguri scambiati in mille modi, e gli sms della mia amica Rossellina, sempre lei, che di tanto in tanto, passa dal mio cuore per sentirne il profumo.
Insomma, tutto normale, fino a poche ore prima di uscire! Come sempre!! E che ci posso fare se ogni volta ancora mi sale  la febbre per quella musica? Ed è così salutare, e magica!
Al concerto, oltre che conoscere il signor Silvano della Pro Loco, avrei dovuto vedere anche due ragazzi dei forum NT: Roby Sartori e RobertoTS.
Con Roby Sartori, ci eravamo già trovati l'estate scorsa. Con RobertoTS, abbiamo scoperto di conoscerci dai tempi in cui, lui con un gruppo di cover NT, e io da sola, facevamo musica alle stesse rassegne. Ma è stato tanti, tanti mesi fa! È venuto anche ad Arba, e quando mi ha vista là, ha ricordato tutto. Avevo voluto chiamarlo la sera che da quella radio avevano annunciato la presenza dei ragazzi a Jesolo, e più ci parlavamo, più io ricordavo chi era!
Mi sento bene, mentre vesto corpo e anima, e lo faccio senza tralasciare niente; mi sento leggera, mentre esco di casa quasi volando.
Partiamo da Trieste molto dopo le otto. In macchina ci siamo io, quella folgorata di mia sorella, e Giovanni, la nostra ombra, sempre lui, quello che ci aveva volute portare fino ad Arba.
Durante il viaggio, Giovanni, elettrizzato, ripensa ancora con emozione a quel giorno ad Arba, e a quanto i ragazzi siano stati gentili con noi! E lo sorprendo mentre canticchia qualche parola di "Faccia di cane", ripetendo che non vede l'ora di rivederli,, e di poterli riabbracciare!  Mi sa che stia iniziando a dar di matto più di noi! Aiuto!! Si salvi chi può!!
E mia sorella, per tutto il tempo, è un continuo cantare, fremere e commentare, ma soprattutto, un continuo irrompere nella mia...quiete, con varie amene divagazioni su Nico e su me.
Arriviamo in piazza a Monfalcone dopo le 21. Non c'è praticamente nessuno, esclusi gli addetti al service, e dei ragazzi di colore che passeggiano poco lontano. Dall'impianto ancora in fase di prova, esce sparata della musica reggae, quasi a volerci ricordare che anche se sono tristi giorni di lutto per tutti, bisogna comunque trovare in fondo all'anima, la voglia di salutare quest'anno, bisesto, vecchio e stanco, per accogliere quello nuovo, fresco, giovane e pieno di buoni auspici.
E mia sorella, davanti a un quadro così desolante, almeno per lei, non si smentisce: "Te l'ho detto, riccio! Sei sempre la solita! Ci hai fatti correre qua troppo presto! Tu, con la tua mania di fare tardi! Potevamo arrivare tranquillamente dopo le dieci!!"!
Ma che ne sa lei! Della mia voglia di essere lì, quando tutto giace ancora mezzo addormentato sotto la consuetudine, quando l'atmosfera di un concerto esce ancora struccata dal suo mondo, quando è più bello sfogliare, con discreta curiosità, l'altra faccia della luna, e delle cose!
Appena arrivati, io e Giovanni, veniamo subito attratti da una macchina targata Milano, stracarica di ogni ben di Dio per fare musica, parcheggiata là, "ai margini della scena". E mentre ci chiediamo se non abbia a che fare col concerto, la mettono in moto e se ne va, con tutta quella roba dentro, e i suoi due occupanti.
Che fare intanto perché i minuti corrano più veloci? Prima una calda bibita "al bar dell'angolo", un po' anche per illudere il freddo pungente. Il gestore, da dietro il banco, subito intuisce perché siamo là, e dopo un attimo di esitazione, ci regala la sua gentilezza per farci sentire a nostro agio.
 Poi usciamo, ed è stupendo passeggiare piano, almeno per me, prima intorno alla piazza,per spingerci poi, tra le piccole vie che la circondano. Là, dove le insegne dei negozi chiusi, ancora ci ricordano che le feste non sono finite, là, tra le indicazioni di questo o quello sportello comunale, là, dove i suoni e gli odori della piccola città portuale, sanno di risa, cibo e voglia di allegria.
È tornando dal nostro girovagare, che a Giovanni, sembra di scorgere un qualcosa di simile ad un camion. Ci avviciniamo, tenendo la giusta e debita distanza, e Giovanni fa: "Sì! Lo vedo! È proprio Nico!"" Lo guardo mentre mi passa davanti, lento, con la sua compagna che lo tiene per mano. Giovanni lo chiama piano, ma io gli chiedo di non farlo. La sua compagna, a quel richiamo, si volta, ci vede e ci saluta sorridendo. Se ne accorge anche Claudio, che stava un po' più dietro. Saluta anche lui, come se ci fossimo lasciati poche ore prima. Anche Nico, richiamato dal "casino" di Claudio, è costretto a voltarsi, e dopo uno scambio di parole un po' tirate fra loro, viene verso di noi, per un breve, ma dolce saluto.
E ritrovo ancora quell'abbraccio, e il suo profumo! E mi sorprende quella carezza,  tacita risposta al mio timore di avergli recato disturbo.
Nico si allontana, che Giorgio è già pronto, con la simpatia di sempre, e la sua battuta: "Eccole!! Le mie belle bimbe!"! È un mito! E sono baci, e abbracci URLATI, anche con Giovanni. Si ricorda di mia sorella, dei suoi esami studiati, dei suoi problemi di salute passati, e prendendomi per mano, ci invita a seguirlo là, dove si stavano preparando. Anche se un po '"a malincuore", crediamo sia giusto non farlo, per lasciarli tranquilli. Restiamo a parlare ancora un po'! Giorgio Mi chiede cosa stia facendo ora, e io gli chiedo della loro presenza a Jesolo quella sera. I ragazzi, avrebbero dovuto  esibirsi anche là, ma non era possibile! "E come facevamo!"! Mi dice!
C'è anche tempo per due battute sulle nuove cose che avrebbero in cantiere, (Il condizionale è d'obbligo!), e su quanto pubblico ci sarebbe stato quella sera in piazza. "Meglio se c'è poca gente! Così andremo a letto prima! AH AH AH!"!
Ci vede anche l'organizzatore del concerto, che è lo stesso di Arba. Si ricorda di noi, e ci saluta. Davvero carino!
È ora di cercare il Signor Silvano, e lo troviamo! Si dimostra subito come quel giorno al telefono, cordiale, gentile e felice di conoscerci.
Mi dice subito che i ragazzi sono arrivati, e si gasa da matti quando gli rispondiamo di averli già incontrati. Poi, lui mi parla della serata, e io gli racconto dei NT fanclub.
Sarebbe anche ora di avviarci a prender posto, ovviamente sotto il palco, ma non è possibile! Nooo! Anche a Monfalcone, mia sorella è riuscita a trovare qualcuno con cui parlare! È un collega di lavoro, che sulle prime avvicinandosi, mi aveva scambiata per lei, e che poi scoprirò di conoscere anch'io! é una forza come si presenta! "Ciao! Mi chiamo Silvano anch'io! Sai! Qua a Monfalcone, CI CHIAMIAMO tutti Silvano!"!
(Non è che a Monfalcone sia poi così difficile incontrare qualcuno che non si conosce! I triestini ormai, abitano tutti là!)!
Finalmente, dopo un buon quarto d'ora, riesco a portarla via! Sono le undici meno un quarto, io inizio a scalpitare, e vorrei anche cercare quei due ragazzi! Ma niente, Non ci troveremo!
Alle 23 circa, il volume dell'impianto viene alzato a manetta, e sul palco, anche stavolta come ad Arba, appare il solito pupazzo con le sue canzoni, pronto a scaldare gli animi del poco pubblico presente. Poi il pupazzo se ne va, e fa  posto ad un presentatore, davvero carismatico  e coinvolgente.
(Il ragazzo, durante la serata, si autodefinirà "Il Mike Buongiorno dei poveri!")!
Prima Del "tanto atteso concerto", l'animatore dedica un pensiero a tutte le vittime del sud est asiatico, ricordando a tutti di inviare gli sms a sostegno delle popolazioni colpite, e di rispettare la richiesta di comune e provincia: "non lanciate botti a mezzanotte!"! Sapremo ben presto, che non tutti la rispetteranno!
  Poi inizia a parlare della serata, ringraziando di cuore "il Mito dei New Trolls, per aver voluto accettare l'invito anche stavolta, e per la bella amicizia nata a distanza di così tanto tempo.
È il momento di chiamarli fuori! Ma c'è bisogno del nostro calore per urlare quel nome, almeno due o tre volte, tutti assieme!
(E come ci derideva, in dialetto, se non li chiamavamo CON IL giusto entusiasmo!)
 "Signori, i New,....Trolls!!"! la musica prende il volo, e io con lei!
Durante i saluti iniziali, Ricky, che non dimentica il suo pensiero all'immane tragedia accaduta, invita tutti ad un "rito tribale". Dopo aver preso fuori "l'aggeggino elettronico" da tasche e borsette, manderemo, "tutti assieme contemporaneamente", loro sopra, e noi sotto il palco, l''esse m s di solidarietà.
Anche Nico, con la voce segnata dalla pena, così intensa da soffocargli le parole nella mente, sente forte il desiderio di mandare il suo pensiero a quelle genti, e lo vuole dedicare, in particolare ai bimbi che hanno perso tutto! "Questa catastrofe, ancora una volta, ha colpito tanta povera gente! Non sarebbe ora che queste cose, andassero un po' a colpire anche chi povero non è?"?
E ancora:  "Chiedo a chi può, di andarsi a prendere tutti quei bimbi rimasti soli, per portarseli via! Perché tornino a vivere con più serenità! Magari, non dimenticheranno mai, ma almeno potranno ricominciare a vivere, si spera!"
Sono caldi e profondi, quei suoi attimi di raccoglimento con noi, anche quando annuncia Aldebaran. Peccato solo che vengano un po' turbati da due tizi completamente ubriachi, che per tutto il tempo, continueranno a chiedere ai "New Trolls", di fare una canzone dei Nomadi, e di piantarla con la politica!  Come se ne facessero sempre, di politica!
Meglio stare calmi e lasciar perdere, tanto, se ne andranno poco prima di mezzanotte! Sarà triste, vedere una ragazza portarsi via uno dei due ubriachi! Poveretta! Lei che si voleva godere il concerto in santa pace!
Siamo agli ultimi minuti del  vecchio anno, e torna sul palco il fantastico presentatore, per prepararci, con spumante e panettone da ritirare allo stand, e scaldare i nostri animi, pronti all'arrivo del nuovo anno. Ma intanto, che fare per ingannare l'attesa, se non chiamare i ragazzi e coinvolgerli un po? E scherzeranno sull'età, con Ricky che dirà che lui, se ne frega di queste cose, e Nico che ribatterà che è il più piccolo di tutti, perchè si è fatto un coma profondo di un mese. Quindi, ha solo sei anni, oramai sette! Tocca anche a Giorgio, che vuole fare uno speciale augurio per il nuovo anno! "E che il nuovo anno, porti qualche euro in più! Specialmente a noi genovesi, che ne abbiamo tanto bisogno! Non so come mai!"! E mica solo loro ne hanno bisogno!
Nasce il nuovo anno, e dopo gli auguri, con tanto di brindisi, è doveroso fermarsi per un minuto di raccoglimento,  in memoria di tutte quelle anime volate in cielo in modo così violento. Quel minuto però, non verrà rispettato da coloro che, indifferenti, continueranno a tirare i botti!
Il concerto riprende, con i ragazzi che "in mezzo a tutto sto casino", parole di Ricky, provano a fare musica, e c'è gente che sta ancora arrivando!
(Sul giornale scriveranno che in piazza, c'erano almeno 3000 persone!).
Quanta fatica però! La leggerò dagli occhi, sulle labbra, e nella voce di Nico, ad ogni botto che scoppia più forte!
E come si sente fiero il figlio di Andrea, quando va a portare al suo papi, questo o quel basso!  Ed è bellissimo il gesto di Ricky, mentre da un bacio con dolcezza a Nico, quale segno di affetto e gratitudine!
Con Giovanni, tremiamo di gioia, seguendo Nico in quei movimenti così naturali, ma colmi di miracolo: quando scendea terra per cogliere la sigaretta caduta per poi darle fiamma, o quando vuole quella bottiglietta sistemata così, come dev'essere.
Siamo al medley, che mi fa sempre effetto. E quando Nico canta Io che ho te", Giovanni credendo che sia il "sogno" di stare su quel palco a prendermi così, Mi abbraccia, cercando dentro sé, il conforto più giusto. 
(Non è proprio così! Come dirgli del fuoco che mi brucia dentro se Nico canta quella canzone?)?
Scopro ancora nuovi arrangiamenti, nei Concerti Grossi, in Una notte sul Monte Calvo, e in quella fantastica meraviglia: Le Roi Soleil. Sempre stupendi quei brani!! E inquanto a Polipo, è proprio un gran...bel...pezzo di musicista! Sono molto generosi gli apprezzamenti di una ragazza un po' più dietro!
A fine concerto, Nico, stravolto dai troppi botti e per la tensione del palco,  sparirà con la compagna e gli altri. Riusciremo a salutare solo Giorgio e Claudio che, anche se avrà fretta di raggiungerli, vorrà prendersi un istante per ringraziarci, salutando Giovanni con un bacio, e un dolcissimo: "Ciao chicco!! Ci vediamo presto!"!
Uscendo dalla piazza, ancora un saluto al gentilissimo Silvano, che mi raccomanda di chiamarlo per qualsiasi cosa!
L'anno nuovo ha poche ore di vita, e noi siamo già sulla via del ritorno. Giunti quasi a Trieste, Giovanni propone di allungare un po' il rientro, passando nei i paesi sulla costa, tra le case semi addormentate, e il mare che le culla, placido. Non chiedo di meglio, perché amo quel posto, e poi, lasciatemi ancora sognare e ricordare!
Una volta sotto casa nostra, si apre un dibattito su Ricky e Polipo. E scopro quanto sia malizioso il nostro accompagnatore! "Bravo! Mi sei piaciuto!"!
È proprio ora di salutarci! Un ultimo abbraccio con Giovanni, stretto, e senza parole. Perché è il solo modo che ho, per dirgli grazie di ogni  opportunità che ha voluto offrirci. Ho passato un bel capod'anno, e ringrazio anche ogni circostanza per avermelo concesso.
Vi voglio bene!
Regalo queste tre parole a chi mi crede, e sa quanto sia vero.

Anto TS

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